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	<title>Eventi e conferenze.</title>
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	<description>Il resoconto di Beeaware.</description>
	<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 10:00:37 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Lundquist CSR Online Awards 2009</title>
		<link>http://beeaware.tamtamy.com/blog/cisiamostati/2009/11/13/lundquist-csr-online-awards-2009/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 10:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.ghiotto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Presentazione eventi]]></category>

		<category><![CDATA[CSR]]></category>

		<category><![CDATA[Lundquist]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 4 novembre si è svolta a Milano la seconda edizione del “CSR Online Awards 2009” realizzata da Lundquist, società di consulenza strategica internazionale specializzata in comunicazione istituzionale online, responsabilità sociale e media relation.
Il Corporate Social Responsibility Online Awards è un progetto di ricerca proposto da Joaquin Lundquist con l’obiettivo di valutare l’efficacia dell’utilizzo dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 4 novembre si è svolta a Milano la seconda edizione del “<strong>CSR Online Awards 2009</strong>” realizzata da <a href="http://www.lundquist.it/">Lundquist</a>, società di consulenza strategica internazionale specializzata in comunicazione istituzionale online, responsabilità sociale e media relation.</p>
<p>Il Corporate Social Responsibility Online Awards è un progetto di ricerca proposto da <em>Joaquin Lundquist </em>con l’obiettivo di valutare l’efficacia dell’utilizzo dei siti aziendali come piattaforme per comunicare la CSR in base alle attuali necessità degli utenti professionali.</p>
<p>Nella prima parte dell’evento, i relatori <em>Giuseppe van der Helm </em>(President Eurosif), <em>Paolo Cominetti </em>(Researcher FEEM), <em>Gianluca Manca </em>(Head of Sustainability &amp; Global Non-Profit Business Eurizon Capital,  Co-Chair UNEP FI A.M. Working Group), <em>Christian Leitz</em> (Head of Corporate Responsibility Management UBS) e <em>Eric Sylve</em>rs (collaboratore del New York Times) hanno affrontato nei loro interventi temi come il coinvolgimento degli stakeholder sul tema CSR e la divulgazione di contenuti online al fine di stimolare il dibattito.</p>
<p>Nella seconda parte dell’evento si è svolta, oltre la premiazione dei vincitori, anche la presentazione dei <a href="http://www.slideshare.net/Lundquistsrl/lundquist-csr-online-awards-2009-james-osborne-presentation-041109">principali risultati </a>della ricerca che ha riguardato la valutazione dei siti di 91 società quotate presenti nell’indice <a href="http://www.sustainability-index.com/">Dow Jones Sustainability Index</a>.  Ogni sito aziendale è stato analizzato attraverso un protocollo di 76 criteri definito sulla base di una indagine che Lundquist effettua annualmente alla quale hanno partecipato quest’anno 184 esperti di CSR provenienti da 30 paesi.</p>
<p>Il primo posto nella classifica globale è stato vinto da <a href="http://www.eni.it/it_IT/sostenibilita/sostenibilita_swf.page"><strong>ENI </strong></a>con un punteggio di 84,5/100; seconda classificata è stata <a href="http://www.ubs.com/1/e/about/corp_responsibility.html"><strong>UBS </strong></a>con 66,5 punti e terza la <a href="http://www.shell.com/home/content/footer/responsible_energy/section_list.html"><strong>Royal Dutch Shell</strong></a> con 63,5 punti.</p>
<p>Il punteggio ottenuto da ENI è da ricondurre alla <strong>qualità </strong>e <strong>concretezza dell’informazione </strong>fornita nella sezione del sito dedicata al tema della corporate social responsibility; in essa infatti sono presenti comunicati, risultati raggiunti, obiettivi futuri e sia i progetti che le iniziative realizzate vengono presentate in dettaglio.</p>
<p>Di seguito la classifica delle migliori sezioni dedicate alla CSR per country:</p>
<p><strong>Germania</strong><br />
1° : <a href="http://www.henkel.com/SID-0AC8330A-E5791EA8/sustainability-11818.htm">Henkel</a><br />
2° : <a href="http://www.adidas-group.com/de/sustainability/welcome.asp">Adidas</a><br />
2° : <a href="http://www.bayer.com/en/Sustainability-and-Commitment.aspx">Bayer</a> </p>
<p><strong>Svizzera</strong><br />
1° : <a href="http://www.ubs.com/1/e/about/corp_responsibility.html">UBS </a><br />
2° : <a href="http://www.holcim.ch/CH/IT/id/1610645707/mod/7/page/channel.html">Holcim</a><br />
3° : <a href="http://www.roche.com/corporate_responsibility.htm">Roche Holding</a> </p>
<p><strong><a href="http://www.slideshare.net/Lundquistsrl/csr-online-awards-italy-2009-english-executive-summary">Italia</a></strong><br />
1° : <a href="http://www.eni.it/it_IT/sostenibilita/sostenibilita_swf.page">ENI</a><br />
2° : <a href="http://www.telecomitalia.it/cgi-bin/tiportale/TIPortale/ep/home.do?LANG=IT&amp;tabId=3">Telecom Italia</a><br />
3° : <a href="http://www.mps.it/I+Nostri+Valori/">BMPS</a><br />
<em>Best Improver</em>: <a href="http://sostenibilita.fiatgroup.com/">Fiat Group</a> </p>
<p>L’executive summary dello studio è disponibile cliccando <a href="http://www.slideshare.net/Lundquistsrl/lundquist-csr-online-awards-italy"><strong>qui</strong>.</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>IBM - Impact 2009</title>
		<link>http://beeaware.tamtamy.com/blog/cisiamostati/2009/06/09/ibm-impact-2009/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 09:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beeaware</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[1]]></category>

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		<description><![CDATA[Impact 2009 - Milano, 17 giugno - Centro Congressi Stella Polare - FieraMilano Rho
Il pianeta diventa sempre più tecnologico e interconnesso. La globalizzazione accresce concorrenza e aspettative dei clienti. Rischi e complessità si moltiplicano. Il tutto mentre la crisi finanziaria mondiale impone di ridurre i costi. Questo scenario ha un impatto inevitabile su qualsiasi organizzazione:  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="http://www-01.ibm.com/software/it/impact/" href="http://" target="_blank">Impact 2009</a> - Milano, 17 giugno - Centro Congressi Stella Polare - FieraMilano Rho</p>
<p>Il pianeta diventa sempre più tecnologico e interconnesso. La globalizzazione accresce concorrenza e aspettative dei clienti. Rischi e complessità si moltiplicano. Il tutto mentre la crisi finanziaria mondiale impone di ridurre i costi. Questo scenario ha un impatto inevitabile su qualsiasi organizzazione:  per affrontarlo, è necessario lavorare in modo più efficiente, flessibile, intelligente.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SIF - Sustainability International Forum</title>
		<link>http://beeaware.tamtamy.com/blog/cisiamostati/2009/04/21/sif-sustainability-international-forum/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 16:03:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beeaware</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Presentazione eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Si terrà a Roma il 15 giugno il SUSTAINABILITY INTERNATIONAL FORUM - improving consumers life long term: a sustainability challenge. Per le informazioni di dettaglio e il programma visitare il sito dell&#8217;evento.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si terrà a Roma il 15 giugno il SUSTAINABILITY INTERNATIONAL FORUM - improving consumers life long term: a sustainability challenge. Per le informazioni di dettaglio e il programma visitare il <a href="http://www.sifconference.com/index.php" target="_blank">sito dell&#8217;evento</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>“Sulle vie della sostenibilità: opinioni, fatti e numeri”</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 13:56:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.ghiotto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Report Beeaware]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 31 marzo si è svolto presso la sede di Milano del SAS Institute il convegno “Sulle vie della sostenibilità: opinioni, fatti e numeri” dedicato ai temi della Corporate Social Responsibility.
Durante l‘incontro è stato anche presentato il nuovo software sviluppato da SAS che permette di monitorare lo stato e i risultati quantitativi ottenuti dalla strategia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 31 marzo si è svolto presso la sede di Milano del <a href="http://www.sas.com/offices/europe/italy/sas/offices.html">SAS Institute </a>il convegno “Sulle vie della sostenibilità: opinioni, fatti e numeri” dedicato ai temi della Corporate Social Responsibility.<br />
Durante l‘incontro è stato anche presentato il nuovo software sviluppato da SAS che permette di monitorare lo stato e i risultati quantitativi ottenuti dalla strategia di sostenibilità adottata nella propria azienda.</p>
<p>Come sottolineato nell’introduzione dell’evento, la situazione attuale, caratterizzata dalla preoccupazione internazionale per la salute del nostro pianeta, sta spingendo le aziende a non perseguire solamente obiettivi economici ma di gestione del proprio impatto ambientale e sociale. Attività di sviluppo sostenibile e Corporate Social Responsibility stanno aumentando la loro rilevanza strategica sia nelle aziende pubbliche che private.</p>
<p>Per delineare meglio il contesto di riferimento, Paola Fiore, Sustainability Management and Communications Specialist di Etica@Ambiente, ha presentato l’evoluzione dei concetti base e delle normative vigenti sui temi della sostenibilità, della Corporate Sustainability e della Corporate Social Responsibility (CSR).  Inoltre, nel suo intervento, la Fiore ha brevemente indicato per ciascuna area quali siano gli strumenti da adottare obbligatoriamente e quelli che invece sono lasciati alla volontà dell’azienda.<br />
Per quanto riguarda la CSR, ciò che si sta rilevando oggi, è una richiesta di conoscenza teorica e di strumenti operativi per poterne tracciare i benefici. Le aziende si interrogano su come e quanto le attività di CSR possano influenzare la catena del valore aziendale, creare valore e quali siano le best practice da adottare sul piano della comunicazione dei risultati ottenuti agli stakeholder e ai cittadini.<br />
Studi e testimonianze di aziende impegnate in temi di Corporate Social Responsibility hanno dimostrato come essa possa contribuire a sviluppare processi innovativi, all’ottimizzazione della strategia e degli obiettivi di vendita, alla valorizzazione del capitale umano e infine come si siano raggiunti dei concreti abbattimenti dei costi energetici aziendali.<br />
La comunicazione di attività volte al rispetto dell’ambiente, della società e la volontà di rendere sostenibile lo svolgimento del proprio business sono elementi che vanno indirettamente ad aumentare la fiducia e la trasparenza percepita dagli stakeholder nei confronti dell’azienda.<br />
Fattori chiave per una corretta implementazione della Corporate Social Responsibility sono l’integrazione delle attività ad essa legate con gli strumenti di pianificazione e controllo strategico già esistenti e la creazione di un sistema gestionale delle informazioni.<br />
Paola Fiore ha esplicitato che le aree da monitorare sono principalmente quelle del Cap and Trade del Carboon Footprint Management e del Green ICT.<br />
Gli IT Manager sono pertanto chiamati a diventare Green Ict Manager e a partecipare alle scelte green delle imprese soprattutto se riguardanti argomenti legati alla tecnologia.</p>
<p>Per applicare concretamente nel proprio business la CSR e poter prendere decisioni in merito è quindi necessario raccogliere, analizzare e monitorare le informazioni e i dati disponibili internamente, ad esempio controllando il consumo energetico dell’azienda, lo stato dei propri dipendenti e la quantità di emissioni prodotte.<br />
Il software <a href="http://www.sas.com/offices/europe/italy/soluzioni/sustainability/index.html">SAS Sustainability Management</a>, presentato da Helenio Guiducci (Business Developer SAS) si configura come una soluzione ecosostenibile per l’azienda. Le sue caratteristiche di modularità e adattabilità permettono infatti di mappare i dati e raccogliere le informazioni a livello sia qualitativo che quantitativo. In particolare una volta creato il patrimonio informativo, lo strumento permette di impostare gli indicatori da tenere sotto controllo in conformità anche con le regole richieste dalla Global Reporting Iniziative. La soluzione consente inoltre di proiettare i fenomeni (funzione di Forecasting) nel tempo in modo da simulare scenari alternativi e pianificare eventuali azioni ottimali da intraprendere.<br />
Con tale software gli adottanti riescono quindi ad ottenere e visualizzare risultati concreti e quantitativi oltre che gestire proattivamente i diversi aspetti legati alla sostenibilità.</p>
<p>A seguito della presentazione del software è stata organizzata una tavola rotonda di discussione alla quale hanno partecipato, portando le loro esperienze, esperti sui temi della sostenibilità e della CSR operanti in diversi settori.</p>
<p>Caterina Torcia (Head of Corporate Responsibility in <a href="http://www.vodafone.it/vodafone/trilogy/jsp/home.do?tk=HPPrivati%2Ct&amp;tabName=HOME+VODAFONE&amp;ty_skip_md=true">Vodafone Italia</a>) ha presentato come il gruppo Vodafone stia attuando, sul versante legato all’ambiente e alla sostenibilità, politiche volte a incentivare l’uso responsabile delle tecnologie e a favorire la gestione del riciclaggio dei prodotti elettronici. Altre iniziative intraprese dal gruppo sono la creazione di servizi per conciliare la vita personale con quella lavorativa dei dipendenti Vodafone al fine di aumentare la qualità del tempo e migliorare lo svolgimento dei processi di lavoro quotidiani. Infine un progetto ancora in fase di sviluppo è l’adozione di un blog interno per i dipendenti i quali possono suggerire e portare all’attenzione del management eventuali soluzioni e buone pratiche per migliorare le attività quotidiane e l’ambiente di lavoro.</p>
<p>Benedetta Masignani (Rapporti Istituzionali <a href="http://www.autostrade.it/">Autostrade per l’Italia</a>) ha posto l’accento nel suo intervento sulla metodologia seguita in azienda, raccontando come, prima di sviluppare determinate iniziative e attività, sia stata fatta una analisi dello stato del servizio e del comportamento dei suoi fruitori. A valle dei risultati ottenuti dall’analisi, Autostrade per l’Italia ha implementato soluzioni come il tutor e ha lanciato iniziative come il caffè gratis dopo la mezzanotte, gli sconti carburante, la sosta amica etc. al fine di garantire e migliorare la sicurezza sulle autostrade.</p>
<p>Roberto Savini Zangrandi (Direttore HR <a href="http://www.csipiemonte.it/home.shtml">CSI-Piemonte</a> e Presidente Associazione Italiana Direttori del Personale) ha marcato un concetto molto importante: quello della cultura. Zangrandi ha descritto come si debbano conciliare le norme di CSR con l’organizzazione interna e i processi di business; il collante fra queste varie fasi è anche la cultura, la motivazione che deve essere trasmessa ad ogni singolo individuo. E’ responsabilità dell’HR creare e infondere questa cultura, investire sulle competenze dei dipendenti e saper conciliare i costi che lo sviluppo di tale attività richiede.</p>
<p>Carla Masperi (CIO – <a href="http://www.fondazionesanraffaele.it/Home/index.html">Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor</a>) ha portato in evidenza come anche l’organizzazione degli spazi sia fisici che digitali possa contribuire a migliorare l’impatto che una struttura come quella del Centro San Raffaele ha sull’ambiente. La semplice allocazione di strutture e macchinari in determinate zone del Centro, compatibili con le caratteristiche fisiche degli spazi richieste dai mezzi per un funzionamento ottimale ha permesso di ridurre ad esempio i costi legati alla climatizzazione degli ambienti. L’ottimizzazione dei dati memorizzati nei server ha diminuito il consumo degli spazi digitali e il conseguente aumento del risparmio energetico; infine la dematerializzazione dei documenti ha diminuito il consumo di carta e toner stampanti.</p>
<p>Primo Barzoni (Amministratore Delegato <a href="http://www.palm.it/">Palm</a>) ha presentato come in azienda si siano applicate le logiche attinenti alla Corporate Social Responsibility a livello di filiera aziendale. Tale attività ha comportato la selezione dei fornitori, partner e delle risorse secondo certificazioni e rispetto delle norme in tema di CSR. A supporto e in coerenza con tale iniziativa in Palm si sono attuati anche dei progetti collaterali come l’adozione del codice etico e strumenti per l’ecodesign dei prodotti.</p>
<p>La sessione pomeridiana dell’evento è stata dedicata alla presentazione pratica del software e delle sue funzionalità tecniche e di integrazione con i sistemi informativi. Helenio Guiducci e Pietro Ferraro hanno mostrato interattivamente come gestire le funzioni e i tool, ricavare report oltre che rispondere alle domande tecniche dei più interessati.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Forum della comunicazione: Il ruolo dei new media per lo sviluppo della responsabilità sociale.</title>
		<link>http://beeaware.tamtamy.com/blog/cisiamostati/2009/03/27/forum-della-comunicazione-il-ruolo-dei-new-media-per-lo-sviluppo-della-responsabilita-sociale/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 12:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beeaware</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Presentazione eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito del Forum della Comunicazione 2009 segnaliamo L&#8217;Italia che comunica: l&#8217;innovazione nella comunicazione. Il ruolo dei new media per lo sviluppo della responsabilità sociale. Abstract dell&#8217;evento: si affronteranno i temi del global warwing, della responsabilità sociale, dello sviluppo sostenibile, facendo particolare riferimento al ruolo dei new media e all&#8217;istanza di innovazione della comunicazione tra istituzioni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito del <a title="Vedi il programma" href="http://www.forumcomunicazione.it/2009/programma.html" target="_blank">Forum della Comunicazione 2009 </a>segnaliamo <em>L&#8217;Italia che comunica: l&#8217;innovazione nella comunicazione. Il ruolo dei new media per lo sviluppo della responsabilità sociale. </em>Abstract dell&#8217;evento: <em>si affronteranno i temi del global warwing, della responsabilità sociale, dello sviluppo sostenibile, facendo particolare riferimento al ruolo dei new media e all&#8217;istanza di innovazione della comunicazione tra istituzioni, cittadini, consumatori e aziende per cambiare i paradigmi culturali che hanno portato alla crisi globale.</em><br />
<strong></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://beeaware.tamtamy.com/blog/cisiamostati/2009/03/27/forum-della-comunicazione-il-ruolo-dei-new-media-per-lo-sviluppo-della-responsabilita-sociale/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Rendicontare le attività sociali: tra cultura della trasparenza e fabbisogno informativo degli stakeholder</title>
		<link>http://beeaware.tamtamy.com/blog/cisiamostati/2009/02/05/rendicontare-le-attivita-sociali-tra-cultura-della-trasparenza-e-fabbisogno-informativo-degli-stakeholder/</link>
		<comments>http://beeaware.tamtamy.com/blog/cisiamostati/2009/02/05/rendicontare-le-attivita-sociali-tra-cultura-della-trasparenza-e-fabbisogno-informativo-degli-stakeholder/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 22:49:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.ghiotto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Report Beeaware]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://beeaware.tamtamy.com/blog/cisiamostati/2009/02/05/rendicontare-le-attivita-sociali-tra-cultura-della-trasparenza-e-fabbisogno-informativo-degli-stakeholder/</guid>
		<description><![CDATA[Il 29 gennaio  si è tenuto presso la sede della Sda Bocconi a Milano un incontro sul tema della rendicontazione delle attività sociali, organizzato dai responsabili del Master in Management delle Imprese Sociali, Aziende non profit e Cooperative Sda BocconIl 29 gennaio  si è tenuto presso la sede della Sda Bocconi a Milano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 29 gennaio  si è tenuto presso la sede della Sda Bocconi a Milano un incontro sul tema della rendicontazione delle attività sociali, organizzato dai responsabili del Master in Management delle Imprese Sociali, Aziende non profit e Cooperative Sda BocconIl 29 gennaio  si è tenuto presso la sede della Sda Bocconi a Milano un incontro sul tema della rendicontazione delle attività sociali, organizzato dai responsabili del Master in Management delle Imprese Sociali, Aziende non profit e Cooperative Sda Bocconi.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dell&#8217;evento era quello di fare luce sul tema della rendicontazione delle attività sociali; il programma dell&#8217;iniziativa prevedeva una prima parte di introduzione al tema e a seguire una tavola rotonda di dibattito aperto.</p>
<p><strong>Prima parte: introduzione al tema.</strong></p>
<p>Sono intervenuti: Elio Borgonovi, Francesco Perrini, Giuseppe Ambrosio e Filippo Giordano.</p>
<p>L&#8217;evento è cominciato con l&#8217;intervento di Elio Borgonovi che ha svolto una breve introduzione concettualizzando i punti cardine alla base delle attività legate alla Responsabilità Sociale di Impresa.</p>
<p>Borgonovi ha fatto notare che il termine rendicontazione vuol dire &#8220;rendere conto di ciò che si fa&#8221; ed è il processo con cui si arriva a produrre il documento finale. L&#8217;oggetto della rendicontazione è &#8220;il fare&#8221;, ovvero mostrare cosa si è ottenuto in termini di &#8220;contributo positivo&#8221; per la società, il &#8220;valore&#8221;.<br />
Con il termine valore in questo caso si intende &#8220;il contributo positivo dato alla società da parte di qualsiasi attività e tipo di istituzione&#8221;.<br />
Ciò che è avvenuto con l&#8217;affermazione dell&#8217;economia post/industriale-moderna è stata l&#8217;assunzione che il significato di &#8220;valore&#8221; coincidesse con il profitto ottenuto da chi portava avanti una attività e accollandosi il relativo rischio. Nelle nuove teorie economiche e nella Responsabilità Sociale di Impresa, il significato di &#8220;valore&#8221; abbraccia confini più ampi: si intende infatti ciò che si produce e che abbia effetti positivi per tutta la società. Non qualcosa che va al di là della rendicontazione finanziaria.<br />
La rendicontazione sociale, come sottolinea Francesco Perrini, non è soggetta ad uno standard come la rendicontazione finanziaria: esistono infatti diversi modelli sia a livello nazionale (come ad esempio i modelli elaborati dal GBS (Gruppo di Studio sul Bilancio Sociale), la guida dello IAB, le raccomandazione del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti) sia standard internazionali  (Global Reporting Iniziative, le guideline pubblicate dalla CSR Europe etc.) ma non vi è un solido documento di base. Anche i modi per comunicare tale attività sono diversi: bilancio sociale, bilancio ambientale, bilancio di sostenibilità, rapporto agli stakeholder etc. e tutto ciò porta alla confusione.  Link ai modelli online se disponibili<br />
Molte imprese ad esempio credono di fare rendicontazione sociale in quanto detentori di certificazioni sociali; ciò non è corretto in quanto la certificazione può essere solo una parte costituente la rendicontazione.<br />
Perrini fa notare inoltre che secondo ricerche il 71% delle imprese con rating etico che ha investito in mercati finanziari ha contratto fallimenti di mercato in seguito alla crisi a differenza invece del restante 29% che ha investito nella rendicontazione sociale. Ciò porta indirettamente a far sentire il risparmiatore più sicuro e aumenta il senso di trasparenza percepita.</p>
<p><!--[if gte mso 9]&amp;gt;     Normal   0         14         false   false   false      IT   X-NONE   X-NONE                                                     MicrosoftInternetExplorer4                                                   &amp;lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&amp;gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                &amp;lt;![endif]--> <!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman","serif"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	font-size:10.0pt; 	mso-ansi-font-size:10.0pt; 	mso-bidi-font-size:10.0pt;} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --> <!--[if gte mso 10]&amp;gt;   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman","serif";}  &amp;lt;![endif]-->Un primo modello che cerca di standardizzare il processo di rendicontazione prevede tre aree specifiche:</p>
<p><a href="http://beeaware.tamtamy.com/blog/cisiamostati/2009/02/05/rendicontare-le-attivita-sociali-tra-cultura-della-trasparenza-e-fabbisogno-informativo-degli-stakeholder/livelli-csr/" rel="attachment wp-att-7" title="Livelli CSR"></a></p>
<p><a href="http://beeaware.tamtamy.com/blog/cisiamostati/2009/02/05/rendicontare-le-attivita-sociali-tra-cultura-della-trasparenza-e-fabbisogno-informativo-degli-stakeholder/livelli-csr/" rel="attachment wp-att-7" title="Livelli CSR"><img src="http://beeaware.tamtamy.com/blog/cisiamostati/files/2009/02/immagine1.jpg" alt="Livelli CSR" width="482" height="233" /></a></p>
<p>A livello macro si deve cercare di omogeneizzare e di dare dei principi uguali per tutti. A livello meso, ovvero di settore, si devono sviluppare degli indicatori diversi che tengano conto delle differenze e delle caratteristiche dell’industria, mentre a livello micro si deve tenere conto delle caratteristiche delle singole imprese. I problemi che ad oggi si riscontrano nell’applicazione della rendicontazione sociale secondo Perrini sono sia a livello di Meso, dove spesso manca il know-how necessario e Micro dove si riscontra principalmente un problema legato ad un fattore culturale presente nelle imprese. Oltre a ciò le aziende necessitano anche di nuovi strumenti per la gestione della pratiche di Corporate Social Responsibility.<br />
Altra domanda fondamentale per la rendicontazione sociale è capire chi sono gli stakeholder importanti e capire come coinvolgerli al meglio.<br />
In generale i portatori di interesse sono le risorse umane, i soci, i clienti, i fornitori, i partner finanziari, lo stato e gli enti locali e infine la comunità. Giuseppe Ambrosio ne suo intervento ha messo in evidenza che “è lo stakeholder che si autoelegge come tale, non è un target da andare a colpire con la comunicazione”.<br />
Partendo dal presupposto che il termine comunicare, vuol dire mettere in comune, redigere documenti perfetti, utilizzare i modelli più sofisticati per comunicare non basta. Comunicare vuol dire anche trovare modalità per condividere informazioni e attività, ciò comporta il passaggio da una visione del processo di comunicazione da meccanicistica a partecipativa. Molte iniziative, come il caso Nike, hanno dei risvolti non immaginabili. Bisogna quindi adottare un “Multi Stakeholder Approach”. La comunicazione  spesso viene intesa come il termine ultimo di una operazione di rendicontazione; ciò non è corretto: la rendicontazione e il coinvolgimento devono divenire un processo che accompagna passo per passo lo sviluppo del documento finale.<br />
A sostegno di quanto affermato da Elio Borgonovi, Francesco Perrini e Giuseppe  Ambrosio, Filippo Giordano ha presentato i risultati della ricerca condotta dalla Sda Bocconi in collaborazione con le cooperative sociali della Lombardia.</p>
<p>Concludendo, nonostante il tema della Responsabilità Sociale di Impresa sia ancora largamente argomento di dibattito esistono dei concetti cardine chiari e solidi; i vantaggi che si possono ottenere attraverso l’adozione della CSR e della filosofia sottostante riguardano:<br />
- la definizione del ruolo dell’impresa nella società;<br />
- il controllo e la valutazione dei processi di creazione di distribuzione di valore;<br />
-  un supporto a livello di processi,  decisioni e pianificazione;<br />
- un rafforzamento dell’immagine presso gli interlocutori;<br />
- un aumento del rapporto con gli stakeholder.</p>
<p><strong>Seconda parte: tavola rotonda e dibattito aperto:</strong></p>
<p>Partecipanti:     Giorgio Fiorentini, Università Bocconi;<br />
Paolo Nazzaro, Direttore Group Sustainability Telecom;<br />
Marco Morganti, Amministratore Delegato di Banca Prossima;<br />
Antonio Crinò, Direttore Generale AI.BI;<br />
Mariagrazia Campese, Cooperativa Soc. Spazio Aperto Servizi.</p>
<p>•    <strong>Telecom</strong></p>
<p>Telecom da otto anni è attiva nel tema della Responsabilità Sociale di Impresa e integra il bilancio sociale nel consolidato. Questa attività è svolta da pochi player sia in Italia che a livello europeo e Telecom è una best practices molto importante premiata con l’Oscar per il Bilancio Socio-Ambientale. Paolo Nazzaro ha inoltre affermato che settimanalmente in Telecom si ricevono circa 50 e-mail da parte di soggetti, associazioni, imprese e organizzazioni interessate ad approfondire meglio i punti del bilancio sociale; ciò indica che questa attività è  apprezzata e gode di un alto interesse da parte degli stakeholder che si sentono indirettamente coinvolti sul tema.</p>
<p>•    <strong>Banca Prossima</strong></p>
<p>Banca Prossima nasce in quanto il gruppo Intesa Sanpaolo si rende conto che mancava il rapporto con il terzo settore.  Dopo aver sperimentato verticalmente le varie opportunità di business (creazione di asili, servizi etc.) Intesa Sanpaolo decide di entrare orizzontalmente nel terzo settore. Nasce così Banca Prossima.<br />
L’amministratore delegato Marco Morganti sottolinea che, ad oggi, se una impresa nonprofit del terzo settore chiedesse un finanziamento alle banche questo verrebbe automaticamente rifiutato in base ai principi che stabiliscono il rating, sul quale si stabilisce se erogare o meno il prestito al richiedente. Inoltre, produrre un bilancio sociale, non ha alcun effetto nella richiesta di finanziamenti o sul punteggio delle imprese richiedenti; Banca Prossima perciò offre un sistema di rating adatto per queste tipologie di imprese e ha l’obiettivo di “assicurare a questo mondo il massimo livello di servizio e una capacità nuova di far crescere le migliori iniziative, spesso penalizzate non dalla bontà dei progetti, ma dai criteri convenzionali di valutazione bancaria”.<br />
•    <strong>AI.BI</strong></p>
<p>Amici dei Bambini è una Organizzazione non governativa costituita da un movimento di famiglie italiane che, avendo accolto un bambino abbandonato, tramite l’adozione, o in temporanea difficoltà familiare, con l’affido, hanno deciso di mettersi al servizio dei bambini, ovunque essi vivano.<br />
La mission  dell’organizzazione è quella di rispondere all&#8217;emergenza abbandono e fare in modo che ogni bambino abbandonato possa vivere e crescere in una famiglia, per sentirsi veramente figlio. L’associazione ha cominciato a redigere il bilancio sociale aderendo alla filosofia della CSR e ha vinto bel 2005 anche il Premio Speciale alla Trasparenza e Ricchezza dell’Informazione. Tale iniziativa però non si è sviluppata senza critiche: come afferma Antonio Crinò, alcuni stakeholder vedevano in esso una spesa inutile  altri invece ne capivano il significato sottostante e l’hanno apprezzata.</p>
<p>•    <strong>Cooperativa Soc. Spazio Aperto Servizi</strong></p>
<p>Le testimonianze presentate in sede di discussione, il materiale a disposizione e le informazioni emerse a seguito delle ricerche sul tema fanno emergere un panorama complesso; molte imprese non posseggono gli strumenti, la cultura e a volte i fondi necessari per attività di CSR. La diffidenza che si crea intorno a questo argomento è dovuta inoltre alla mancanza di  standard e leggi chiare che regolamentano la materia. Infine il dubbio di non sapere chi si interessa e legge effettivamente contribuisce a frenare le aziende nell’adozione di strumenti legati alla Responsabilità Sociale di Impresa. I risultati delle ricerche, la continua richiesta di informazioni per quanto riguarda alcuni casi di eccellenza, come ad esempio Telecom, il nascere di attori come Banca Prossima e il tentativo di adozione di vari strumenti da parte di imprese in diversi settori indicano però la rilevanza del tema e l’interesse suscitato. Affinchè la CSR possa essere correttamente applicata, è necessario uno sforzo collettivo che porti alla produzione di un sistema chiaro, applicabile e comune seguito di pari passo da una comunicazione chiara e trasparente che vada a rinforzare e permetta di condividere i principi cardine alla base della Corporate Social Responsibility.</p>
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		<title>6 febbraio 2009, Bologna. La responsabilità sociale: un&#8217;opportunità per superare la crisi pensando al futuro.</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 21:26:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Presentazione eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Impronta Etica organizza un confronto aperto sul tema della Responsabilità Sociale di territorio come opportunità per superare l’attuale crisi promuovendo lo sviluppo di territori competitivi e responsabili. L&#8217;associazione, in collaborazione con i soci e la Regione Emilia-Romagna presenta a Bologna il 6 febbraio 2009 il Convegno &#8220;La responsabilità sociale: un’opportunità per superare la crisi pensando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Impronta Etica organizza un confronto aperto sul tema della Responsabilità Sociale di territorio come opportunità per superare l’attuale crisi promuovendo lo sviluppo di territori competitivi e responsabili. L&#8217;associazione, in collaborazione con i soci e la Regione Emilia-Romagna presenta a Bologna il 6 febbraio 2009 il Convegno &#8220;<a href="http://www.improntaetica.org/file/docs/invito%20Impronta%20Etica.pdf">La responsabilità sociale: un’opportunità per superare la crisi pensando al futuro</a>&#8220;. A seguito della tavola rotonda della mattina, si terranno contemporaneamente tre gruppi di lavoro pomeridiani, un importante momento di confronto a cui tutti i presenti sono invitati a partecipare.</p>
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		<item>
		<title>27/28 gennaio 2009. Quarto FORUM CSR ABI.</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 08:53:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beeaware</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Presentazione eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Associazione Bancaria Italiana organizza a Roma, presso il Centro Convegni Matteo Ricci, il 27 e 28 gennaio la quarta edizione del Forum CSR, il più importante appuntamento in ambito finanziario dedicato alla responsabilità sociale d’impresa.
Obiettivo del Forum CSR La responsabilità dell’impresa e degli stakeholder: “dalla teoria alla pratica” è quello di analizzare lo stato dell’arte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’Associazione Bancaria Italiana</strong> organizza a Roma, presso il Centro Convegni Matteo Ricci, il 27 e 28 gennaio la quarta edizione del Forum CSR, il più importante appuntamento in ambito finanziario dedicato alla responsabilità sociale d’impresa.</p>
<p>Obiettivo del Forum CSR La responsabilità dell’impresa e degli stakeholder: “dalla teoria alla pratica” è quello di analizzare lo stato dell’arte nella complessità della relazione sostenibile, di esplorarne le possibili evoluzioni future, ma soprattutto, quest’anno, quello di mettere a confronto concretamente le conoscenze e le esperienze dei protagonisti nazionali ed internazionali, che lavoreranno insieme per passare “dalla teoria alla pratica”.</p>
<p>Vedi la <a href="http://www.bancariaeditrice.it/portal/ssm/page.do?pageId=6250079">presentazione</a>, prossimamente documentazione e report dalla Rete.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FamigliaLavoro</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 11:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele.Iovino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Report Beeaware]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 16 Gennaio all&#8217;Auditorium Giorgio Gaber, si è tenuta la cerimonia di premiazione del concorso FamigliaLavoro, un&#8217;iniziativa promossa da ALTIS e Regione Lombardia per riconoscere i migliori progetti delle imprese lombarde orientati alla conciliazione del tempo di lavoro e vita familiare dei dipendenti, un aspetto sicuramente importante della responsabilità sociale delle imprese.

&#160;

&#8220;il premio è il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 16 Gennaio all&#8217;<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=P.zza+Duca+D%27Aosta,+3,milano,milano&amp;sll=45.504181,9.417214&amp;sspn=0.008692,0.03828&amp;g=P.zza+Duca+D%27Aosta,+3,milano&amp;ie=UTF8&amp;ll=45.485353,9.203535&amp;spn=0.000272,0.001196&amp;t=h&amp;z=20">Auditorium Giorgio Gaber</a>, si è tenuta la cerimonia di premiazione del concorso FamigliaLavoro, un&#8217;iniziativa promossa da ALTIS e Regione Lombardia per riconoscere i migliori progetti delle imprese lombarde orientati alla conciliazione del tempo di lavoro e vita familiare dei dipendenti, un aspetto sicuramente importante della responsabilità sociale delle imprese.</p>
<p><img src='http://beeaware.tamtamy.com/blog/greenit/files/2009/01/premiazione.jpg' alt='la cerimonia' /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>
<blockquote><em>&#8220;il premio è il riconoscimento da parte della Regione Lombardia di quelle aziende che hanno instaurato politiche, strutture o programmi di eccellenza per incontrare le esigenze dei loro dipendenti di vivere pienamente la loro vita di famiglia&#8221;</em> - Frank Cinque (Altis, Managing Director)</p></blockquote>
<p>Le aziende autocandidatesi per la partecipazione sono state 34, la maggior parte di grandi dimensioni, non sono mancate comunque le piccole (12%) e medie imprese (23%), tutte principalmente provenienti dalla provincia di Milano.</p>
<p><b>I partecipanti:</b></p>
<p>Si è trattato di un campione di aziende già sensibile ai temi sociali (in media il 92% del totale del personale è assunto a tempo indeterminato e la percentuale delle donne dirigenti pari al 21%), infatti sono stati ponderati anche i seguenti aspetti:</p>
<p><em>Organizzativi:</em></p>
<p>E&#8217; stata verificata la presenza di: Flessibilità giornaliera ; Telelavoro ; Banca delle ore (consente di accantonare ore eccedenti per usufruire di giorni di riposo) ; Congedi di maternità e paternità (il 25% delle aziende li prevede in modalità più estese dell&#8217;attuale normativa) ; Congedi per motivi familiari prolungati (33%) ; Servizi ad hoc per alcune incombenze familiari (40%).</p>
<p><em>Culturali:</em></p>
<p>Quasi la metà ha formalizzato la conciliazione all&#8217;interno dei propri principi fondanti, è interessante notare che il mezzo più usato per informare i dipendenti delle iniziative collegate sia la Intranet aziendale (61%) seguita da un mezzo più low-tech ma funzionale come la bacheca (51%). E&#8217; fondamentale poi evidenziare il convolgimento del management in questi progetti (il 25% organizza seminari o corsi di formazione dedicati sull&#8217;argomento e il 36% prevede l&#8217;impegno dei manager sulla valorizzazione della famiglia). Nel 43% delle aziende infine, sono ormai previste figure dedicate ai temi specfici della conciliazione famiglia lavoro.</p>
<p><em>Finanziari:</em></p>
<p>Si offrono check up gratuiti o convenzionati in quasi la metà delle imprese considerate, e sconti, convenzioni e coperture assicurative in un terzo dei casi.</p>
<p><em>Complementari:</em></p>
<p>Interessante l&#8217;area del Time Saving, in cui vengono offerti servizi come riparazioni d&#8217;urgenza e lavanderia e disbrigo delle pratiche burocratiche (nel 24% dei casi), viene fornita inoltre assistenza nella ricerca di servizi per l&#8217;infanzia ed è a volte presente una struttura di asilo nido (27% dei casi).</p>
<p><em>Analitici:</em></p>
<p>In circa la metà dei casi per valutare l&#8217;efficacia degli interventi operati è implementata una attività di monitoraggio e valutazione del grado di conciliazione in azienda attraverso questionari o rilevatori esterni, al fine di dimostrarne i benefici al management.</p>
<p><b>I Riconoscimenti:</b></p>
<p>Le aziende vincitrici hanno ricevuto l&#8217;offerta di un percorso di audit e di formazione sui temi della conciliazione. La giuria, composta da membri delle istituzioni, mondo della ricerca e della impresa ha assegnato i riconoscimenti basandosi sul valore dei seguenti aspetti:</p>
<ul>
<li>coerenza con le esigenze espresse direttamente dal dipendente</li>
<li>coinvolgimento attivo dei dipendenti</li>
<li>valore e contenuto innovativo</li>
<li>risultati dimostrabili</li>
<li>creazione di partnership con altre imprese o enti no profit</li>
<li>integrazione del progetto con i servizi disponibili per la comunità</li>
</ul>
<p>I riconoscimenti assegnati sono stati:</p>
<p><em>Miglior Programma di Supporto alla Genitorialità:</em><br />
<b><a href="http://www.bpm.it/homepage/default.shtml">BPM</a></b> - Progetto Poesia (&#8221;Pari Opportunità e Sostegno in Azienda&#8221;)</p>
<p>Inaugurazione di un&#8217;asilo aziendale aperto in parte alla comunità locale, che ospita 50 bambini, figli di dipendenti e degli abitanti del quartiere, realizzato coinvolgendo attivamente i dipendenti in ogni fase del progetto.</p>
<p><em>Miglior Programma di Servizi Integrati per i Dipendenti:</em><br />
<b><a href="http://www.edison.it">Edison</a></b> - Edison Per Te</p>
<p>Un progetto che presenta integrati i vari servizi di benessere dei dipendenti, in ambito di famiglia, salute e time saving, che, anche attraverso la Intranet, ha l&#8217;obiettivo di coinvolgere la popolazione aziendale dislocata su tutto il territorio nazionale</p>
<p><em>Miglior Programma di Coinvolgimento dei Dipendenti:</em><br />
<b><a href="http://www.jnj.com/">Johnson &amp; Johnson</a> </b>e <b><a href="http://www.canclini.it">Canclini Tessile</a></b> - L&#8217;Attenzione al Capitale Umano, Follow Up</p>
<p>Il grande gruppo internazionale J&amp;J, ha ricevuto questo riconoscimento ex-aequo con una piccola azienda comasca. La Canclini Tessile, che ascolta in modo costante e quotidiano i suoi dipendenti per attivare nuovi servizi e stimolarne la crescita professionale, decidendo di investire sulla loro qualità invece di trasferire la produzione dove i costi della manodopera sono minori.  Di Johnson &amp; Johnson va citato che aveva sviluppato già più di 60 anni fa un documento, chiamato Credo, in cui mette in primo piano i dipendenti e i clienti e poi gli azionisti, affermando che se si fa bene nella comunità gli azionisti avranno in cambio i giusti ritorni.  La multinazionale inoltre coinvolge periodicamente i dipendenti con survey ed eventi anche orientati alle famiglie.</p>
<p><em>Sviluppo di Partnership con il Territorio:</em><br />
<b><a href="http://www.lubiam.it/">Lubiam Moda Uomo</a></b>  - Condividere e diversificare per meglio conciliare</p>
<p>L&#8217;azienda Lubiam moda uomo ha coinvolto istituzioni e enti locali nei suoi progetti di conciliazione famiglia lavoro<br />
Una tra le iniziative è una stanza per accogliere i bambini piccoli quando non a scuola affiancandoli a delle insegnanti.</p>
<p><em>Migliore Iniziativa di Flessibilità</em><br />
<b><a href="http://www.bem.it/">BeM Service Center </a> </b> -  Madri laboriose d&#8217;eccellenza</p>
<p>BeM Service Center ha vinto per i suoi programmi di formazione continua dei lavoratori accompagnate da nuove asunzioni e iniziativie di flessibilità, ponendosi anche come riferimento per diffondere la cultura delle pari opportunità sul suo territorio.</p>
<p><em>CSR Sviluppo Solidale Internazionale (Premio Speciale)</em><br />
<b><a href="http://www.cittadini.it/">Cittadini </a> </b> -  Reti di solidarietà femminile</p>
<p>Interessante il progetto di Cittadini, azienda tessile di Brescia, che ha esportato il suo know-how nella lavorazione delle reti da pesca in un villaggio indiano colpito dallo Tsunami contribuendo alla creazione di un retificio che dà lavoro a 50 vedove e coinvolge 40 nuclei familiari, che collaborano al montaggio anche a domicilio. Il progetto è stato cofinanziato dalla Regione Lombardia.</p>
<p><em>Miglior progetto in cantiere (Premio Speciale)</em><br />
<b><a href="http://www.atm-mi.it/">ATM</a> </b> -  ATM &amp; P - &#8216;armonizzare i tempi di madri e padri&#8217;</p>
<p>ATM ha ottenuto questo riconoscimento per un piano mirato alla concilazione famiglia lavoro rivolto a dipendenti e manager che parte quest&#8217;anno, fanno parte di esso un social network e altre attività di accompagnamento.</p>
<p>Tra i progetti più interessanti, per chi come noi si occupa di comunicazione online, colpisce sicuramente l&#8217;ultimo menzionato, ATM infatti sta per lanciare un vero e proprio social network interno, &#8220;Family Friendly Network&#8221;,  destinato a circa 3.900 dipendenti che comprende:</p>
<p>-&#8221;spazi di discussione&#8221; su temi di conciliazione famiglia-lavoro e pari opportunità<br />
-&#8221;cerca servizi&#8221;, che presenta servizi territoriali profit e no profit<br />
-&#8221;family friendly&#8221;, area che classifica norme e pubblicazioni sui temi citati<br />
-&#8221;offro/cerco&#8221;, scambio di prodotti per bambini</p>
<p>Non va dimenticato inoltre come tutte le iniziative raggiungano una diffusione capillare principalmente attraverso la Intranet aziendale. Tra le aziende non premiate vanno poi citate Wind, che offre ai propri dipendenti consulenza online e approfondimenti gratuiti in materia legale, fiscale, sanitaria e psicologica e poi il caso di Accor Services, che offre commercialmente questa tipologia di <a href="http://www.accor-services.it/Aziende/RisorseUmane/Pages/Cose.aspx">servizi</a> .</p>
<p>In definitiva queste iniziative dimostrano un crescente interesse, anche tra le aziende locali, verso i temi della responsabilità sociale come investimento finalizzato sia sotto gli aspetti etici al miglioramento della brand image, che al rafforzamento della cultura aziendale interna, con un conseguente incremento del senso di appartenenza e ritorni economici positivi in termini di produttività, capacità attrattiva e employee retention. E&#8217; da notare poi che il tema della conciliazione famiglia-lavoro è stato sì focus principale, ma non il solo, va notato come sia stata tenuta attentamente in considerazione la capacità delle aziende di ascoltare i loro dipendenti e di coinvolgerli attivamente in questi progetti ed in regolari indagini conoscitive (surveys,focus group) e ritenuto fondamentale anche il coinvolgimento diretto del management sia nei progetti che sotto gli aspetti formativi, essendo loro fulcro per ogni operazione di innovazione della cultura aziendale.Un&#8217;ottica che riflette ovviamente i principi di pensiero fondanti anche del paradigma Enterprise 2.0, che esprime un aspetto tecnologico abilitante che sicuramente, come già mostrato da progetti come quello i ATM, sarà sempre più parte di questo tipo di iniziative. </p>
<blockquote><p><em>&#8220;Noi siamo convinti nella nostra cultura che la persona sia un soggetto unitario protagonista sia nel lavoro che nella dimensione culturale e familiare. Si devono quindi introdurre nel lavoro forme che consentano questa conciliazione , che sono sicuramente influenti in modo positivo sulla produttività dell&#8217;azienda e aumentano il senso di appartenenza. La persona non è un semplice ingranaggio ma l&#8217;intelligenza e la passione applicata al meccanismo produttivo. Una persona che è felice di lavorare in un azienda porta un contributo molto superiore rispetto a chi non vive bene la sua esperienza lavorativa&#8221;</em> - Roberto Formigoni (Presidente Regione Lombardia)</p></blockquote>
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