La Rete come aggregatore sociale per azioni, pratiche e conoscenze in tema di Responsabilità Sociale d’Impresa
Quest’ultima accezione della Rete come opportunità di aggregazione risiede per intero nell’ambito del cosiddetto paradigma del web 2.0. In particolare ciò che vale molto è la capacità del web attuale di fungere da ambiente aperto e accessibile ai molti grazie alle molte forme di condivisione ormai disponibili e a una nuova maturità (o forse solo alla maturità) degli utenti della Rete.
Possiamo rimandare per approfondimenti su questi temi a molti studi e ricerche, dall’articolo di Tim O’Reilly alla certificazione arrivata da Time Magazine: ciò che è indiscutibile è la grande opportunità che ne deriva per un’attore socialmente responsabile. Solo opportunità? No, ovviamente esiste anche una componente di rischio: così come la Rete apre il dialogo costruttivo così espone l’azienda al giudizio costante (e in qualche misura soggettivo) di chi è nella Rete. Si veda ad esempio Knowmore.org: “We are a grassroots, web-based community dedicated to chronicling and resisting corporate attacks on democracy, worker’s and human rights, fair trade, business ethics and the environment. Our shared goal of a more informed and conscious consumer is being accomplished via this website: a vast database of easily searchable corporate and political info designed to aid responsible citizens, progressive thinkers and activists“. Le parole chiave sono “web-based community” e “our shared goal … is being accomplished via this website”. Altri esempi che riprendono il concetto di comunità e usano la Rete come aggregatore sono Edenbee oppure Actics.
I casi citati fino a ora hanno visto l’azienda come oggetto di discussione (Knowmore) oppure come elemento accessorio rispetto alla community tout court. Ovviamente la forma più compiuta a nostro avviso è rappresantata da progetti nei quali le imprese si ritagliano un ruolo di attori e promotori di azioni e/o pratiche. In questo senso un progetto felice è costituito da Recycle Bank. L’idea è tanto semplice quanto efficace: incentivare il riciclo attraverso l’accumulo di punti per i cittadini “virtuosi”. I punti funzionano come quelli di una carta fedeltà: una volta raggiunto un determinato score per l’utente c’è la possibilità di ottenere un servizio/prodotto. Un’altra felice iniziativa è rappresentata da ShareIdeas.org: mobile knowledge for Social Change: Nokia e Vodafone insieme per dar vita una “online community and wiki for sharing ideas on how to use mobile communications for social and environmental benefits“.