La Rete come abilitatore di pratiche di Responsabilità Sociale d’Impresa
La terza chiave di lettura che proponiamo come modello di interpretazione del rapporto tra la Rete e la Responsabilità Sociale d’Impresa riguarda la capacità di Internet e dell’effetto networking nell’abilitare azioni di CSR. Cosa si intende esattamente?
Partiamo da un esempio concreto. Freecycle è un network con queste finalità e caratteristiche : “It’s a grassroots and entirely nonprofit movement of people who are giving (& getting) stuff for free in their own towns. It’s all about reuse and keeping good stuff out of landfills.“. Ovviamente per il funzionamento si appoggia sulla piena volontarietà dei partecipanti e su un sentire comune che osteggia la produzione di rifiuti e valorizza la logica del ri-uso. Ciò che però rappresenta il vero motore del network è il fatto che la Rete funziona in questo caso come perfetto ambiente di esercizio di questa pratica perché crea le condizioni ideali per l’esercizio dell’idea stesso di Freecycle. Permette il networking, è efficace nella distribuzione informativa, rapido, adatto a rappresentare differenti tipologie di contenuto, disponibile con costi accessibili, pervasivo. Freecycle possiamo considerarlo un modello di esercizio di responsabilità Sociale, ora è opportuno introdurre l’attore azienda.
Utile di nuovo un esempio, in questo caso si tratta del programma Rides Near Me, promosso da Dell. Si tratta di un progetto che sfrutta la Rete per facilitare le dinamiche di car-sharing all’interno delle aziende. E’ in tutto e per tutto simile a un progetto sviluppato da Beeaware, Caringbee. Il car sharing è ovviamente indipendente rispetto alla Rete ma quest’ultima lo abilita e lo rende possibile traducendo in elementi visibili e interattivi le informazioni che i singoli utenti inseriscono per posizionarsi geograficamente. In questo caso in web non solo metaforicamente ma anche in termini concreti e reali mette in rete individui che hanno in comune l’appartenenza alla stessa azienda e che compiono percorsi simili senza esserne consapevoli.
Lo stesso modello è in fondo alla base dell’applicazione di forme di networking & knowledge management orientato alle logiche 2.0 in ambito aziendale. La mia esperienza diretta fa riferimento al TamTamy, piattaforma ora pubblica che peraltro ospita il network Beeaware, e che in Reply ha rappresentato un progetto di grande impatto in termini di creazione di know how e sviluppo di competenze condivise. Rimando alla scheda predisposta per la partecipazione al Sodalitas Social Award 2007 per una descrizione compiuta con un’attenzione particolare agli aspetti di Responsabilità Sociale.
